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Redazione Buone Notizie

Nell’ultimo anno 71 crolli e 78 mila infortuni che hanno coinvolto gli studenti. A rilento gli adeguamenti sismici e le certificazioni. I dati del XXIII Rapporto di Cittadinanzattiva che stima in 3 miliardi i fondi necessari per finanziare l’edilizia scolastica e dotare, entro 3 anni, tutte le aule di impianti di condizionamento

Sono 71 i crolli registrati tra settembre 2024 e settembre 2025, in aumento rispetto al 2023/24 quando ne erano stati rilevati 69. Un dato che, legato a quello degli infortuni occorsi nel 2024 agli studenti e certificati dall’Inail - 78.365, +7.463 rispetto all’anno precedente – mette in evidenza chiaramente quanto ancora ci sia da fare sul fronte della sicurezza dei nostri edifici scolastici. Le cause sono in gran parte da ravvisare nella vetustà degli edifici, visto che ben la metà di essi ha circa 60 anni e il 49% è stato costruito prima del 1976, antecedente quindi all’entrata in vigore della normativa antisismica.

Mancano i supporti per chi ha una disabilitàTema caldo è poi quello dell’accessibilità agli studenti con disabilità. Secondo l'ultimo Report dell’Istat, solo il 41% degli edifici scolastici risulta accessibile per gli alunni con disabilità motoria; in particolare, si segnala la mancanza di un ascensore o la presenza di uno non adatto al trasporto delle persone con disabilità (50%); l’assenza di servo scala interno (37%), di bagni a norma (26%) o di rampe interne per il superamento di dislivelli (25%). Ancor più marcata la carenza di ausili senso-percettivi destinati all’orientamento degli alunni con disabilità sensoriali: solo il 17% delle scuole dispone di segnalazioni visive per studenti con sordità o ipoacusia, mentre le mappe a rilievo e i percorsi tattili per gli alunni con cecità o ipovisione, sono presenti solo nell’1% delle scuole.