A tre mesi dall'annuncio dell'Opas da 30,6 miliardi di euro sul Monte dei Paschi di Siena, l'offerta di Intesa Sanpaolo è ancora a premio rispetto ai valori di Borsa. Abbastanza perché il gruppo guidato da Carlo Messina guardi con fiducia all'assemblea dei soci che questa mattina dovrà deliberare l'aumento di capitale a servizio della scalata. L'assise si terrà a Torino, a porte chiuse, alla presenza del solo rappresentante designato cui i soci hanno fatto pervenire deleghe e indicazioni di voto.Gli addetti ai lavori si aspettano una partecipazione non lontana del 65% del capitale, confermando il trend di crescita degli ultimi anni (ad aprile per l'approvazione del bilancio era rappresentato il 64% del capitale). L'esito pare scontato con oltre il 90% delle deleghe che dovrebbe esprimersi a favore dell'aumento di capitale. Non per nulla, da Cernobbio dove ha partecipato al Forum Ambrosetti, il presidente di Ca' de Sass Gian Maria Gros-Pietro non ha nascosto di aspettarsi un «largo appoggio degli azionisti». E d'altra parte le Fondazioni di origine bancaria hanno più volte espresso il loro sostegno all'operazione, appoggiate anche dai principali proxy advisor che forniscono le indicazioni di voto ai grandi fondi internazionali. Indicazioni dai cui difficilmente si discostano gli investitori istituzionali, con in testa Norges Bank Investment Management che detiene l'1,2% dell'istituto, che ha già reso noto di approvare i punti all'ordine del giorno dell'assemblea.
Intesa, soci e fondi per l’aumento Mps. L’Opas resta a premio
A tre mesi dall'annuncio dell'Opas da 30,6 miliardi di euro sul Monte dei Paschi di Siena, l'offerta di Intesa Sanpaolo è ancora a premio rispetto ai valori di Borsa. Abbastanza...













