Milano, 10 set. (askanews) – Intesa Sanpaolo incassa, come da attese, il sostegno pressochè unanime dei soci all’aumento di capitale a servizio dell’Opas su Mps, passaggio fondamentale per portare a termine l’operazione da 30,6 miliardi di euro annunciata a giugno. Forte del risultato, il Ceo Carlo Messina intende portare avanti “con determinazione” il progetto e rassicura Siena: la centralità della città sarà ulteriormente rafforzata, il marchio Mps e la sede centrale a Rocca Salimbeni saranno mantenuti.
All’assemblea straordinaria, che si è tenuta “al chiuso” tramite il solo rappresentante designato, ha partecipato il 63,9% del capitale della banca, coi sì che sono stati pari al 97% circa. “Ringrazio i nostri azionisti per il forte sostegno espresso a favore della nostra proposta”, ha commentato Messina. “L’approvazione dell’aumento rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare l’operazione annunciata lo scorso giugno nei confronti del Monte dei Paschi di Siena e costruire un gruppo ancora più forte, a beneficio di azionisti, clienti, famiglie, territori e dell’Italia nel suo insieme”, ha aggiunto.
Siena avrà un ruolo importante, ha assicurato Messina dopo i timori espressi quest’estate dalla città e dagli enti locali toscani. In caso di successo dell’Opas, “il progetto prevede il successivo coinvolgimento di Unipol per la creazione del secondo gruppo bancario nel nostro Paese, con una forte base azionaria italiana, il mantenimento del marchio Mps e della sede centrale a Rocca Salimbeni, rafforzando ulteriormente il ruolo di Siena”. D’altronde, ha sottolineato, Monte dei Paschi “rappresenta una storia unica nel panorama bancario mondiale, oltre cinque secoli di storia hanno creato un legame straordinario con Siena, la Toscana, le persone, le imprese e le comunità di questi territori. È un patrimonio di identità, professionalità, relazioni e fiducia che consideriamo un grande valore e vogliamo preservare e valorizzare”. E Intesa Sanpaolo “ha dimostrato di saper gestire integrazioni complesse, come nel caso di Ubi, valorizzando le competenze e rafforzando la presenza nei territori”. Anche Mediobanca, ha sottolineato Messina, rappresenta “un elemento di grande valore” nell’operazione. “Intendiamo valorizzarne il marchio, le professionalità e le capacità distintive all’interno di un gruppo con maggiore scala e ruolo europeo”.










