La prima banca italiana, che lo scorso giugno ha promosso l’Opas su Siena, si assicura il sostegno pressoché unanime dei soci all’aumento di capitale a servizio dell’operazione da 30,6 miliardi. Ecco che cosa ha detto Messina
Intesa Sanpaolo incassa, come da attese, il sostegno pressoché unanime dei soci all’aumento di capitale a servizio dell’Opas su Mps, passaggio fondamentale per portare a termine l’operazione da 30,6 miliardi di euro annunciata a giugno dalla prima banca italiana. Forte del risultato, nelle stesse ore in cui il Monte dei Paschi ha depositato alla Consob la documentazione relativa alle due Ops lanciate a sua volta su Banco Bpm e Banca Generali, il ceo Carlo Messina intende portare avanti il progetto, rassicurando Siena: la centralità della città sarà ulteriormente rafforzata, il marchio Mps e la sede centrale a Rocca Salimbeni saranno mantenuti.
All’assemblea straordinaria, che si è tenuta al chiuso tramite il solo rappresentante designato, ha partecipato il 63,9% del capitale della banca, coi sì che sono stati pari al 97% circa. “Ringrazio i nostri azionisti per il forte sostegno espresso a favore della nostra proposta”, ha commentato Messina in un messaggio al termine dell’assise. “L’approvazione dell’aumento rappresenta un passaggio fondamentale per realizzare l’operazione annunciata lo scorso giugno nei confronti del Monte dei Paschi di Siena e costruire un gruppo ancora più forte, a beneficio di azionisti, clienti, famiglie, territori e dell’Italia nel suo insieme”.










