il Comité Champagne, l’organismo interprofessionale che rappresenta e tutela l’intera filiera dello Champagne in Francia, ha ottenuto l’autorizzazione a commercializzare bottiglie con gradazione oltre il 13% e fino al 15%

In Francia il cambiamento climatico influenza anche la produzione di vino. Nello Champagne, regione del nord-est del paese e patria dell’omonimo vino spumante, il Comité Champagne, l’organismo interprofessionale che rappresenta e tutela l’intera filiera dello champagne, ha ottenuto l’autorizzazione a commercializzare bottiglie con gradazione oltre il 13% e per un massimo di 15% per la vendemmia 2026, a causa del caldo record di quest’estate.

Cos’è successo

I viticoltori, preoccupati per la maturazione particolarmente rapida dell’uva a causa delle alte temperature hanno fatto pressione sull’INAO, l’ente statale francese che disciplina le regole di produzione, che, come riportato dall’Agence France-Presse, ha acconsentito a modificare la normativa.

Cosa dice la normativa