Un’azienda familiare su tre in Italia è alle prese con il passaggio generazionale o affronterà questo scoglio entro dieci anni.
Ma solo quattro su dieci (il 43%) hanno un piano dettagliato per questa fase. È il quadro che emerge da uno studio di Deloitte - il quarto della serie Deloitte Private's Family Business Insights - su circa 1.600 aziende a livello globale, incluse quelle italiane.
Il ruolo dell’amministratore delegato Nelle aziende familiari, in Italia come all’estero, la maggior parte degli amministratori delegati sono membri della famiglia e tendenzialmente il ruolo resta in mano alla proprietà anche dopo il passaggio di testimone alla leadership.
La quota di ceo esterni alla famiglia sale - in media dal 13% al 26% a livello globale - con la nuova generazione, ma l’Italia fa eccezione a questo trend e un’impresa su dieci non dichiara le proprie prospettive.
Sulla figura del ceo il 52% delle imprese famigliari italiane intervistate da Deloitte afferma di avere un piano di successione dettagliato.








