Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiLe imprese familiari italiane fanno fatica ad accettare manager esterni alla guida delle aziende familiari. Secondo il report “Family business sucession planning and the next generarion” pubblicato da Deloitte, il 33% delle imprese italiane si sta preparando al passaggio generazione al vertice (o lo affronterà nei prossimi 10 anni), ma il ricorso a manager esterni alla famiglia non è visto di buon occhio. La principale differenza con l’estero sta infatti proprio nel ruolo dell’amministratore delegato.
Nel mondo, la quota di Ceo esterni alla famiglia è destinata quasi a raddoppiare, passando dal 13 al 26%, mentre in Italia passerebbe dal 24 al 17%. Un dato che si unisce anche al fatto che solo il 43% delle imprese italiane dichiara di avere un piano di successione dettagliato per la leadership familiare, percentuale che sale al 52% per quanto riguarda l’amministratore delegato. «Ci sono però dei margini di miglioramento», scrive il report, con il 45% delle imprese che ritiene necessario aggiornare il piano relativo alla leadership familiare e il 24% quello dell’amministratore delegato.
Le imprese globali cercano la qualità






