I voli sono ripresi negli scali britannici dopo il guasto che martedì ha mandato in tilt il traffico aereo, con circa duemila collegamenti cancellati tra martedì e mercoledì e centinaia di migliaia di passeggeri coinvolti. Secondo quanto ricostruito dal Corriere della Sera da fonti europee, all'origine del blocco ci sarebbe un piano di volo militare inserito con dati errati nel centro Nats di Swanwick. Il ministro dei Trasporti ha convocato il numero uno di Nats, Martin Rolfe. Ryanair sostiene che la causa sia la stessa del 2023, ma la società smentisce

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I voli sono ripresi mercoledì negli aeroporti del Regno Unito dopo il guasto che martedì ha paralizzato il traffico aereo britannico per diverse ore. Il blocco ha portato alla cancellazione di circa duemila collegamenti tra martedì e mercoledì e ha lasciato a terra centinaia di migliaia di passeggeri, con i disagi maggiori sugli scali di Londra. Sotto accusa è finita Nats, la società che gestisce il controllo del traffico aereo, insieme al suo amministratore delegato Martin Rolfe, convocato dal ministro dei Trasporti per chiarire l'accaduto.

La ricostruzione: "Un piano di volo militare inserito con dati sbagliati"