Una giornata nera per l’aviazione civile britannica e per migliaia di passeggeri in tutta Europa. Nel pomeriggio di martedì 8 settembre 2026 un’avaria rilevante ha colpito il sistema centrale di trattamento dei piani di volo della National Air Traffic Services (Nats), l’ente responsabile del controllo del traffico aereo nel Regno Unito. Lo stop tecnico ha innescato sospensioni parziali e pesanti rallentamenti nelle partenze dai principali scali britannici, con un effetto domino che ha investito rapidamente anche i vicini, in particolare l’Irlanda. Lo spazio aereo non è stato chiuso, ma la capacità operativa è stata drasticamente ridotta per prudenza, avviando una perturbazione che richiederà tempo per essere assorbita del tutto.
L’allerta è scattata alle 13:46 ora britannica, quando Nats ha diffuso un primo avviso parlando di un “problema tecnico” potenzialmente in grado di compromettere i decolli. Con il passare delle ore, il malfunzionamento è stato circoscritto al sistema di elaborazione dei piani di volo. Si tratta di un’infrastruttura strategica che riceve, interpreta e organizza i dati indispensabili alla pianificazione delle rotte (traiettoria prevista, aeroporti di partenza e arrivo, tipo di aeromobile, tempi stimati). Queste informazioni consentono ai controllori di prevenire conflitti e coordinare in sicurezza il traffico. In assenza del supporto automatico, pur mantenendo lo spazio aereo aperto, Nats ha dovuto ridurre in modo netto la capacità, gestendo i flussi con severi vincoli di sicurezza per non sovraccaricare personale e infrastrutture di terra.












