Ritorna puntuale l'incubo del trasporto aereo nel Regno Unito dopo che un "guasto tecnico" ha causato il blocco delle partenze in diversi scali, inclusi quelli londinesi di Heathrow e Gatwick, con la conseguente cancellazione di oltre 600 voli per tante compagnie, come British Airways e Ryanair, e forti disagi per i passeggeri.

L'allarme generalizzato è stato dato dall'autorità del traffico aereo (Nats), che ha riscontrato un problema nel proprio sistema di elaborazione dei piani di volo, rendendo quindi impossibili i decolli su larga scala: oltre agli aeroporti della capitale britannica sono stati coinvolti quelli di Aberdeen, Edimburgo, Manchester, Birmingham, Bristol, Southend, dell'Isola di Man e di Jersey. Inevitabili sono state le ricadute pure sugli scali internazionali, fra cui Dublino, Parigi e altre città nel resto d'Europa.

Sono intervenuti gli ingegneri di Nats per risolvere "il più rapidamente possibile" il glitch ai sistemi informatici, che per ora non viene ricondotto a ipotetici attacchi hacker o magari alle ombre di guerra ibrida russa rilanciate di recente nel Regno e nel resto d'Europa sullo sfondo del conflitto in Ucraina.

L'ente, al centro di forti critiche per casi di blocchi del traffico aereo simili, si è scusato per i disagi causati e ha annunciato un graduale ritorno alla normalità con il sistema che nel tardo pomeriggio è stato riavviato mentre in serata continuavano a persistere i contraccolpi legati al blocco. Sulla vicenda l'Autorità per l'aviazione civile del Regno Unito ha chiesto un "rapporto completo": "Ci aspettiamo che il Servizio nazionale di controllo del traffico aereo (Nats) lo realizzi e lo condivida con noi" rispetto a quanto accaduto oggi.