Un piano di volo militare interpretato male dal sistema informatico potrebbe essere all’origine del maxi-guasto che ha paralizzato il traffico aereo britannico a partire dalla giornata dell’8 settembre. È l’ipotesi avanzata da fonti europee citate dal Corriere della Sera, secondo cui i primi riscontri effettuati presso gli impianti di Nats, National Air Traffic Services, avrebbero evidenziato una dinamica potenzialmente simile a quella già verificatasi nel 2023.

L’ipotesi non è stata confermata ufficialmente.

Nats, per ora, ha solo escluso che dietro il blocco ci sia un attacco informatico e ha avviato un’indagine sulle cause dell’incidente.

Nel frattempo, però, il guasto continua a produrre effetti sul traffico: oltre 1.900 voli sono stati cancellati in due giorni, mentre gli aeroporti britannici stanno ancora smaltendo l’arretrato di aerei ed equipaggi.

L’ipotesi del piano di volo militare A quanto filtrato il problema potrebbe essere nato dall’inserimento nel sistema di un piano di volo militare con indicazioni non correttamente interpretate dal software.