Città dove il costo delle case è arrivato a otto volte il reddito della popolazione, con i quartieri del centro saturi di appartamenti per turisti. È lo scenario attorno a cui la Commissione europea ha costruito l’Affordable Housing Act, il regolamento che potrebbe dare a governi, regioni e comuni strumenti più solidi per limitare gli affitti brevi e il mercato delle seconde case nelle zone dove abitare è diventato troppo costoso.

Il provvedimento, presentato il 9 settembre dal commissario all’Edilizia abitativa Dan Jorgensen e dalla vicepresidente Teresa Ribera, nasce come una delle iniziative dello European Affordable Housing Plan, il piano europeo sulla casa presentato a dicembre 2025. Un progetto che si fonda su quattro pilastri: aumentare l’offerta abitativa, mobilitare investimenti pubblici e privati, offrire sostegno immediato e proteggere le fasce più colpite dalla crisi abitativa.

Il testo non prevede uno stop automatico ad Airbnb, ai bed & breakfast o alle compravendite di immobili: il regolamento, che prima dell’adozione dovrà passare dal Consiglio e dal Parlamento europeo, stabilisce criteri comuni in base a cui le autorità nazionali potranno introdurre restrizioni per tutelare i residenti. Un modo per legittimare le norme approvate dai sindaci di alcune città, che negli ultimi anni hanno introdotto regole più severe affrontando molti ricorsi in tribunale.