| 8 Settembre 2026 21:02 |
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(Adnkronos) – La Commissione europea si accinge a dare battaglia
agli affitti brevi per affrontare la crisi delle locazioni e del caro-prezzi delle abitazioni. Il veicolo scelto è un regolamento denominato ‘Affordable Housing Act’ (Legge sugli alloggi a prezzi accessibili). Ma c’è stata già una levata di scudi in Italia da parte di chi opera nel settore extralberghiero e dei proprietari di case contro l’intervento legislativo che sarà presentato proprio domani, 9 settembre, a Bruxelles, del quale è circolata una bozza nei giorni scorsi. Bruxelles intanto ha avviato una consultazione pubblica. C’è l’intenzione di lasciare alle autorità locali, in particolare ai sindaci, il compito di stabilire come intervenire nelle cosiddette “aree soggette a stress abitativo”, dove il prezzo medio di acquisto di una casa, rapportato al reddito disponibile medio della popolazione ivi residente, dovrà essere pari o superiore a otto volte il reddito. L’Adnkronos ha raccolto le voci di chi si oppone al provvedimento ancor prima della sua nascita ufficiale, a cominciare dalle principali piattaforme online di alloggi e servizi turistici.
“Booking.com sostiene un mercato unico europeo forte, come motore di crescita e prosperità. La proposta rischia di andare contro questa ambizione e di creare, invece, un precedente preoccupante per il suo indebolimento. Insieme alla maggioranza degli stakeholder che hanno partecipato alla consultazione pubblica, compresi gli Stati membri dell’Ue, riteniamo che non vi sia necessità di un intervento legislativo a livello europeo e avremmo preferito linee guida aggiornate nell’ambito della Direttiva Servizi – fanno sapere da Booking.com – Siamo pronti a collaborare con i colegislatori per garantire che la proposta preservi i pilastri fondamentali del mercato unico: sussidiarietà, non discriminazione e proporzionalità”.











