La settimana prossima la Commissione Europea presenterà l’Affordable Housing Act, parte del «Piano Casa» di Bruxelles, volto a una maggiore accessibilità nell’abitare per i cittadini dell’Unione.
Tra le misure previste ci sarebbe una norma che, di fatto, apporterebbe forti limitazioni al mercato degli affitti brevi.
Fino a questo momento le norme più incisive sul tema, almeno in Italia, sono state emanate attraverso regolamenti comunali o leggi regionali.
Ne sono esempi la stretta di Firenze, che ha previsto delle zone, anche fuori dal centro storico, in cui non saranno ammesse nuove case adibite ad affitti brevi e le leggi regionali di Toscana ed Emilia Romagna, tra le altre.
Tali norme hanno fino a questo momento riempito le aule dei Tar, impugnate da associazioni di categoria e singoli proprietari in quanto lesive, secondo i ricorrenti, della libertà di iniziativa economica.















