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L'elemento chiave è "stress abitativo". Saranno le autorità locali a decidere se porre nuove misure
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Dall'Unione europea arrivano nuove norme per limitare il fenomeno degli affitti brevi: una serie di criteri definirà le "aree sotto pressione abitativa", dando alle autorità locali la possibilità di introdurre limitazioni agli affitti brevi anche di uso turistico. È il cuore della proposta di regolamento "Affordable Housing Act", lanciata dalla Commissione europea. In particolare, gli amministratori dovranno verificare se il rapporto prezzo medio di vendita è pari ad almeno otto anni di reddito disponibile pro capite; se il rapporto tra prezzi e redditi è aumentato negli ultimi dieci anni; e se, senza l'intervento previsto, è improbabile che la situazione migliori nei tre anni successivi.
Al di sopra di 10, la soglia è considerata sufficientemente elevata e significativa da non rendere necessario, in aggiunta, prendere in esame gli ultimi 10 anni. L'"Affordable Housing Act" introduce - per la prima volta - un quadro comune europeo per la valutazione delle misure in materia di edilizia abitativa che incidono sul mercato unico. La decisione se intervenire e quali misure adottare spetta alle autorità competenti. Le scelte di politica abitativa rimangono di competenza nazionale, regionale e locale.










