Di: SEIDISERA - Volonté - Ostinelli / FCi Pubblicati oggi, i risultati dell’indagine internazionale PISA 2025 sulle competenze scolastiche dei 15enni mostrano una fotografia che preoccupa. Ci sono infatti cali in tutta Europa sulle capacità dei giovani nelle categorie rilevate, ovvero scienze, matematica e lettura. Anche Svizzera e Ticino non fanno eccezione, ma si trovano comunque in alto nella graduatoria.03:52 Competenze scolastiche svizzere e ticinesi: bene ma...SEIDISERA 08.09.2026, 18:00Ti_Press“Il quadro complessivo per fortuna rimane solido, ma la flessione internazionale, che riguarda anche noi, ci preoccupa. Soprattutto l’aumento dei giovani che non raggiungono le competenze di base, in particolare nella lettura”, dice ai microfoni di SEIDISERA Emanuele Berger, direttore della Divisione della scuola ticinese e coordinatore del Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport. Per capire meglio le cause, Berger indica che sarebbe interessante approfondire con i giovani che hanno partecipato all’indagine PISA 2025 quali sono le loro abitudini, come per esempio sull’uso dei dispositivi elettronici, quali attività svolgono, come studiano e se riescono a mantenere la concentrazione. Calo marcato nella letturaIl calo più marcato riguarda la lettura: su una classe di 20, almeno cinque o sei allieve o allievi non raggiungono le competenze minime. Nelle scuole ticinesi sono stati proposti vari strumenti che servono ai docenti per favorire la lettura da parte degli allievi. I risultati del PISA, afferma Berger, indicano che bisogna continuare con questo progetto e probabilmente intensificarlo. Come pure, in generale, prendere spunto dai Paesi che hanno ottenuto risultati migliori, facendo però attenzione al contesto, in quanto ogni realtà è diversa.Buoni risultati nonostante il budgetQuando si parla di educazione non si può dimenticare anche l’aspetto finanziario. Il Ticino si situa al 24esimo posto su 26 cantoni per quanto riguarda la spesa per l’istruzione. Berger, però, non vuole utilizzare questi dati come spiegazione diretta per i risultati in calo degli allievi. Sottolinea invece come, nonostante budget inferiori rispetto ad altri Cantoni, la scuola ticinese continui a ottenere risultati complessivamente buoni. Una tendenza mondialeCome detto, le competenze medie degli scolari quindicenni calano in quasi tutto il mondo, leggermente per le scienze e molto per la matematica. Per quest’ultima ci vuole in media un anno di insegnamento in più per raggiungere il livello di dieci anni fa. E per la lettura il calo è ancora più forte: serve un anno e mezzo in più.06:21 Scuola: conoscenze al ribasso in tutta EuropaSEIDISERA 08.09.2026, 18:00Ti_PressE le cause? Durante la conferenza stampa odierna dell’OCSE, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, si è parlato di vari aspetti. Spesso è il contesto socio-economico a fare la differenza. Sono però chiamati fortemente in causa i social media e l’intelligenza artificiale.IA “forse”, social media “no”Quasi il 46% degli studenti utilizza settimanalmente chatbot basati sull’intelligenza artificiale per aiutarsi nell’apprendimento. Oltre un quarto, il 28%, afferma che i propri compagni di classe si distraggono a lezione con gli smartphone. Per gli esperti dell’OCSE non bisogna mettere completamente al bando l’intelligenza artificiale, ma usarla puntualmente e stimolare negli allievi il senso critico. Riguardo ai social media, invece, il verdetto è completamente negativo: distraggono, tolgono capacità di concentrazione e portano a una lettura frettolosa e approssimativa.I sistemi scolastici con i migliori risultatiAll’indagine PISA 2025 hanno partecipato 91 Paesi. In testa alla classifica ci sono le regioni cinesi di Pechino, Shanghai, Jiangsu e Zhejiang e poi Singapore.Tra i primi dieci sistemi educativi si classificano Estonia, Giappone, Corea del Sud, Macao in Cina, quindi Taipei cinese e il Regno Unito. Studio PISA, bene gli studenti ticinesiIl Quotidiano 08.09.2026, 19:00
Competenze scolastiche in calo, si cercano cause e soluzioni - RSI
Indagine PISA 2025: competenze in calo tra i 15enni in scienze, matematica e lettura. Svizzera e Ticino reggono, ma i social media preoccupano gli esperti OCSE.












