Sono stati analizzati i risultati di 760mila studenti di 91 PaesiRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciCon 760mila studenti e 91 paesi, l’indagine Pisa 2025 è stata la più vasta mai realizzata. Ma è stata anche quella che ha registrato i risultati medi peggiori nel Programma Ocse. Se nel quadro internazionale il livello di preparazione degli studenti è in calo, le prestazioni degli studenti italiani si mantengono nella media. Sono pochi i Paesi che presentano dei miglioramenti, diversi invece hanno abbassato lo standard misurato nel 2022. Basti pensare che uno studente quindicenne su cinque non raggiunge un livello sufficiente in scienze, matematica e lettura. Tra chi è riuscita a mantenere un livello stabile c’è l’Italia.
La ricerca ha coinvolto quasi 9mila studenti di 283 scuole, rappresentando circa 507mila quindicenni. In scienze, gli studenti italiani raggiungono 483 punti (media Ocse 482), in matematica 468 (media Ocse 463). Il grande merito si registra nella lettura (comprensione dei testi scritti), dove gli italiani eccellono con 474 punti, rispetto ai 461 della media Ocse. "Per la prima volta – commenta il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara – ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito". La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari tra Nord e Sud, già rilevata nel 2022.










