Il quadro internazionale tracciato dall’Ocse con l’indagine Pisa 2025 è negativo: nei Paesi dell’Organizzazione i risultati medi degli studenti hanno raggiunto i livelli più bassi mai registrati in scienze, lettura e matematica. A essere particolarmente colpita è la lettura, dove negli ultimi tre anni si sono registrati cali marcati anche nelle capacità di valutare le informazioni, collegare fonti diverse e sviluppare un pensiero critico. In questo scenario, però, l’Italia si colloca sopra la media Ocse in tutti e tre gli ambiti analizzati. Gli studenti italiani hanno ottenuto 474 punti in lettura, contro i 461 della media internazionale, 468 in matematica, contro 463, e 483 in scienze, rispetto ai 482 della media Ocse. Proprio nelle scienze, ambito principale dell'edizione 2025, il risultato italiano è migliorato rispetto al 2022.
Il sistema italiano tiene Secondo il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, i dati mostrano la solidità del sistema scolastico italiano. «Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale», osserva, sottolineando anche il risultato nella lettura, superiore a quello della Finlandia, a lungo considerata un riferimento in questo campo. In matematica, aggiunge, l’Italia ottiene risultati migliori di Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia. La rilevazione segnala inoltre una riduzione dei divari tra Nord e Sud. «La scuola italiana si è mostrata un sistema solido», afferma Valditara, secondo cui il sistema ha saputo lavorare sulle criticità e ridurre i divari storici territoriali. A livello internazionale, tra le migliori performance spiccano ancora una volta i sistemi asiatici: Pechino, Shanghai, Jiangsu e Zhejiang sono ai primi posti in scienze e matematica, mentre Singapore guida la classifica della lettura. Tra i primi figurano anche Macao, Taiwan, Giappone e Corea del Sud. In Europa sono sopra la media Ocse Estonia, Regno Unito, Finlandia e Irlanda.










