MILANO. Il livello di preparazione degli studenti continua a diminuire nell’area Ocse. I dati più recenti mostrano un arretramento nelle competenze di lettura, matematica e scienze, con ormai uno studente quindicenne su cinque che non raggiunge il livello minimo in tutte e tre le aree. Nel 2022 la quota era del 16%.

Il quadro internazionale restituisce quindi una situazione di difficoltà diffusa, ma l'Italia si colloca in una posizione relativamente positiva. Gli studenti italiani tra i 15 e i 16 anni risultano infatti in linea o al di sopra della media Ocse nei principali ambiti considerati, con risultati migliori rispetto ad alcuni grandi Paesi europei.

Il dato più significativo riguarda la comprensione dei testi: in Italia il punteggio medio raggiunge quota 474, contro i 461 punti della media Ocse. È la prima volta che il risultato italiano si colloca significativamente sopra la media internazionale. Un risultato che, secondo il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, conferma la solidità del sistema scolastico italiano.

Anche in matematica gli studenti italiani superano la media internazionale: il punteggio nazionale è di 468 punti, contro i 463 della media Ocse. L'Italia precede, in questo ambito, Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia. Anche la percentuale di ragazzi che raggiunge almeno il livello di base risulta leggermente superiore a quella registrata complessivamente nell'area Ocse.