E' forte il calo di preparazione degli studenti nell'area Ocse: 1 studente quindicenne su 5 presenta nel 2025 un livello insufficiente in scienze, matematica e lettura, contro il 16% del 2022, tanto da far dire a vari esperti che siamo di fronte ad una vera a propria catastrofe. In questo contesto gli studenti italiani se la cavano bene, anche se, se si paragonano i dati odierni con quelli di 10 anni fa, il calo degli apprendimenti è forte: rispetto al 2015, sia l'Italia, sia la media Ocse, in matematica perde ben 24 punti. I numeri arrivano dal rapporto Ocse Pisa diffuso oggi che ha riguardato 760.000 studenti che hanno partecipato alla valutazione, rappresentando circa 33 milioni di quindicenni frequentanti le scuole dei 91 paesi partecipanti. In Italia, 8.946 studenti di 285 scuole hanno completato la valutazione, rappresentando circa 507.000 quindicenni.

Gli studenti italiani di 15-16 anni, emerge dallo studio, se la cavano meglio di francesi e tedeschi in lettura e vanno come loro più o meno in matematica e scienze, tanto da indurre il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara a parlare di "una situazione di solidità per il nostro sistema di istruzione, che supera significativamente per la prima volta la media Ocse in comprensione dei testi scritti e la supera pure in matematica come anche in scienze, dove le competenze migliorano rispetto ai dati del 2022" e a fargli dire che bisogna smetterla "con l'ultimismo, non siamo affatto gli ultimi, basta con il pessimismo".