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Angiola Petronio

Verona, il video girato dalle telecamere indossate dai carabinieri il 14 ottobre 2025 a Castel D'Azzano durante il blitz nella cascina dei fratelli Ramponi. La misurazione del gas passo passo e poi l'esplosione

Ci sono le voci di tutti. Vittime e colpevole. Ci sono i corpi che si muovono, tre dei quali poi verranno estratti esanimi. C’è la furia di chi pensa di essere nel giusto. Ma non lo è. C’è la competenza, quella di chi fa parte di corpi scelti. C’è un teatro che sembra di guerra. Ma è la campagna della provincia di Verona. Castel d’Azzano, le due di notte del 14 ottobre scorso. E quello che è successo in quella che è passata alle cronache come la «strage dei carabinieri» è raccontato in un video. Le immagini consegnate dalle body cam di chi, nella casa dei fratelli Ramponi, è intervenuto.

L'operazione per lo sfrattoAbitavano lì da quando erano bambini Maria Luisa, Franco e Dino Ramponi. E quel casolare diroccato in cui vivevano senza luce nè acqua allevando mucche gli era stato pignorato da tempo, per una serie di debiti. Doveva essere una perquisizione che poi avrebbe portato allo sfratto, quell’intervento delle forze dell’ordine. Programmato proprio perché i tre fratelli avevano minacciato da tempo di far saltare in aria sia la struttura che chi si fosse avvicinato.