La tragedia si è consumata in pochi secondi, ma la storia che ha portato a quell’evento è lunga e segnata da anni di conflitto, difficoltà economiche e diffidenza verso le istituzioni. I fratelli Ramponi erano noti alle autorità locali per i loro problemi finanziari e ipotecari. Nel 2014 avevano sottoscritto un mutuo garantito dall’ipoteca sulla loro casa e sui terreni circostanti, ma hanno sempre sostenuto di non aver mai firmato i documenti e che le loro firme fossero state contraffatte. Nonostante le loro contestazioni, la giustizia civile aveva confermato l’esproprio, e la sentenza di sgombero era diventata definitiva.