"Oggi è urgente ascoltare il grido sconvolgente della terra", "tragicamente legato al grido dei poveri". Lo sottolinea con forza il Documento della Commissione Teologica Internazionale "Prendersi cura della nostra Casa comune" che invita a una "risposta responsabile e fraterna al Dio trinitario". La questione ecologica è una questione teologica: il modo in cui ci si prende cura del Creato rivela e struttura il rapporto con Dio, si sottolinea nel testo nel quale si osserva l'"allarmante deterioramento dell'ambiente". Occorre quindi un'azione urgente per la sostenibilità del pianeta perché "niente e nessuno è una monade assoluta. Tutto è interrelazionato. Dipendiamo tutti gli uni dagli altri e dal tutto nel suo insieme", "la crisi antropocenica di cui oggi siamo testimoni deriva dal deterioramento dell'ecosistema in cui viviamo, che altera l'equilibrio relazionale dell'unica comunità che sostiene la vita sul pianeta Terra". "Oggi è urgente ascoltare il grido sconvolgente della terra: nella voce degli oceani e dei fiumi che si ammalano, delle specie vegetali e animali che scompaiono o stanno per farlo, delle foreste che sono dissanguate, dei ghiacciai e dei ghiacci polari che si estinguono. Il grido della terra è tragicamente legato al grido dei poveri, che sono coloro che soffrono maggiormente le conseguenze del maltrattamento del pianeta, insieme ai tanti morti per gli effetti del peccato contro il creato".
Il Vaticano e la questione ecologica: 'È peccato contro il Creato'
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