11 settembre - 25 anni dopoSegui Domani su Google09 settembre 2026 • 07:00La guerra in Iran e il sostegno a Israele a Gaza vengono raccontati nei media conservatori come difesa della civiltà, la stessa cornice retorica del 2001, mentre la sinistra che sostiene Mamdani ed El-Sayed chiede sanzioni contro Israele e fine dei bombardamenti. Questo anniversario si poggia quindi su un terreno fratturato. La nazione che elabora la memoria del terrore islamista discute se un musulmano possa amministrare la metropoli simbolo di quel terroreSono passati 25 anni ma l’anniversario sembra una ferita a cui è stata tolta la benda prima del tempo, e ha continuato a sanguinare un po’. Le cerimonie a Ground Zero, al Pentagono e a Shanksville si terranno come ogni anno, con la lettura dei quasi 3mila nomi dei morti di quel giorno. Ma il paese che le ascolta è cambiato. Il 2001 ha aperto due decenni di guerre in Medio Oriente nel nome della democratizzazione del mondo che l’America ha creduto di chiudere con il ritiro caotico da Kabul del 20Mattia FerraresiModenese, come tutti. Giornalista di Domani, scrive di politica estera e altre cose. È stato caporedattore per quattro anni. Ha lavorato per il Foglio e scrive per New York Times, Wall Street Journal, Boston Globe, Foreign Policy. Ultimo libro: I demoni della mente. Il racconto di un'epoca in cui non si ha fiducia in niente ma si crede a tutto (Mondadori)
Dalle ceneri delle Due Torri è nata l’America di Trump
La guerra in Iran e il sostegno a Israele a Gaza vengono raccontati nei media conservatori come difesa della civiltà, la stessa cornice retorica del 2001, mentre la sinistra che sostiene Mamdani ed El-Sayed chiede sanzioni contro Israele e fine dei bombardamenti. Questo anniversario si poggia quindi su un terreno fratturato. La nazione che elabora la memoria del terrore islamista discute se un musulmano possa amministrare la metropoli simbolo di quel terrore












