Ci sono almeno tre bozze prima della stesura definitiva della cartella clinica. Documenti trasmessi via chat tra i chirurghi che hanno operato il piccolo Domenico Caliendo. Più versioni sullo stesso fatto. Perché? Spiegano i pm: «Dimostrare la contestualità tra l’arrivo in sala operatoria a Napoli della box frigo che conteneva il cuore donato a Bolzano e l’inizio dell’espianto del cuore del piccolo Domenico». Come sono andati i fatti è storia nota: il cuore giunto da Bolzano venne trapiantato nel piccolo Domenico, nonostante fosse bruciato dall’uso di ghiaccio secco; il cuore nativo del piccolo venne espiantato prima che venisse segnalato il deterioramento dell’organo donato. Vicenda drammatica di cui oggi si apprendono nuovi particolari, alla luce delle nuove accuse formulate dai pm, in vista dell’udienza dinanzi al Riesame, che dovrà decidere sull’appello avanzato dai chirurghi Guido Oppido e Emma Bergonzoni, sospesi dalla professione medica a 12 e a sette mesi. Si indaga per falso, in relazione alla stesura della cartella clinica. Inchiesta del pm Giuseppe Tittaferrante e dell’aggiunto Antonio Ricci, si lavora su una manciata di minuti. Ora agli atti finiscono le chat tra Bergonzoni e la stagista Mariangela Addonizio, con cui si arriva alla stesura definitiva della cartella clinica.
Morte Domenico Caliendo, ecco le chat: diario clinico modificato
Ci sono almeno tre bozze prima della stesura definitiva della cartella clinica. Documenti trasmessi via chat tra i chirurghi che hanno operato il piccolo Domenico Caliendo. Più versioni...










