Il cuore arrivato da Bolzano per il piccolo Domenico Caliendo "non si vedeva manco che era danneggiato, si vedeva che era congelato poi l'abbiamo scongelato, sembrava normale": a parlare, durante una riunione informale con l'equipe coinvolta nel trapianto, il cardiochirurgo Guido Oppido; la trascrizione del dialogo, registrato di nascosto da uno dei presenti, fa parte degli atti che di due giorni fa la Procura di Napoli ha messo a disposizione di indagati, consulenti e la famiglia del bimbo.

La vicenda è quella della morte del piccolo, deceduto quasi due mesi dopo il trapianto, effettuato nell'ospedale Monaldi di Napoli, in cui gli è stato impiantato un cuore che si è rivelato essere non funzionante, probabilmente danneggiato durante il trasporto da Bolzano a Napoli perché conservato con del ghiaccio secco al posto di quello naturale.

Nel registro degli indagati sono iscritti sette sanitari dell'ospedale napoletano, tra cui Oppido, che ha materialmente effettuato il trapianto, insieme alla vice Emma Bergonzoni, e Gabriella Farina, incaricata di prelevare il cuore a Bolzano.

La riunione informale è stata registrata dal coordinatore infermieristico Francesco Farinaceo, che ha poi consegnato il file ai carabinieri del Nas.