Alessandro La Rosa, figlio del presunto boss di Tropea, Francesco detto “Il Bimbo” racconta all’imprenditore catanzarese Danilo Abramo della sua intenzione di fare soldi puliti a Roma investendo nel settore immobiliare. La circostanza emerge nella vicenda della presunta dazione di denaro del primo al secondo per l’acquisto di un immobile all’asta
VIBO VALENTIA – «Voglio comprare nel centro di Roma… Così poi faccio soldi puliti»; l’intenzione di Alessandro La Rosa, figlio del boss di Tropea, Francesco Alias “Il Bimbo”, sarebbe stata quella di trasformarsi progressivamente in un imprenditore immobiliare prendendo come riferimento Danilo Abramo con cui i rapporti e le cointeressenze sono emersi nell’indagine della Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Catanzaro che ha portato all’emissione di 5 misure cautelari (2 in carcere e 3 ai domiciliari) e ad indagare a piede libero altre 26 persone.
La vicenda riportata nelle carte investigative è quella in cui emerge la richiesta di un prestito di ventimila euro che sarebbero serviti ad Abramo per coprire la somma per aggiudicarsi un immobile all’asta nel territorio di Pisa entro il 19 maggio 2022, asta a cui avrebbe partecipato con Abramo e l’avvocato Gennaro Pierino Mellea (questi due ai domiciliari).






