MILANO – Seduta sottotono per le Borse europee. A preoccupare gli operatori restano l’impennata dei rendimenti obbligazionari delle ultime settimane e le incertezze sul Golfo Persico, che spingono nuovamente le quotazioni del petroliovicino ai 100 dollari al barile. I prezzi delle materie prime sono monitorati con attenzione dalle banche centrali, a partire dalla Bce che giovedì 10 è chiamata a esprimersi sui tassi d'interesse. Venerdì, invece, sarà pubblicato il dato sull'inflazione americana, decisivo in vista della riunione della Federal Reserve, in agenda per il 16 settembre. A Piazza Affari occhi puntati sul rilancio di Poste su Tim, oltre che sul risiko bancario, in attesa della riunione del cda di Monte dei Paschi di Siena. Unicredit, intanto, ottime da Bruxelles l’autorizzazione sul Danish compromise, che renderà meno onerosa la rendicontazione delle partecipazioni assicurative, come l’8,7% in Generali.
Chiusura debole per borse europee
Chiusura di seduta debole e mista per le Borse europee. Il Cac 40 di Parigi guadagna lo 0,14% e il Dax di Francoforte è sopra la parità dello 0,09%, mentre il Ftse 100 di Londra è sotto la parità dello 0,05% e l'Ibex 35 di Madrid cede lo 0,20%. Piatto l'Aex di Amsterdam (+0,06%).






