Ulrich Siegmund, candidato di Afd alle elezioni in Sassonia-Anhalt (Getty Images)
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La democrazia è in pericolo, revochiamo la democrazia. La libertà è in pericolo, sopprimiamo la libertà di voto e di referendum.
A leggere i commenti dei mass media sul successo travolgente dell’Afd in Sassonia, dopo il risultato del referendum in Islanda e prima del voto in Francia, in Italia e in altri Paesi europei, il retropensiero dominante che si evince è quello che ho sintetizzato in quel doppio paradosso: la democrazia liberale è in pericolo ma il pericolo non proviene da qualche Putin travestito, bensì direttamente dal popolo sovrano che vota a larga maggioranza, con larga partecipazione al voto e con libera convinzione per quelle forze o quelle tesi ritenute nemiche della libertà e della democrazia, dei diritti e dell’Unione europea.
Sicché per fermare questa ondata non c’è che limitare il diritto preliminare su cui poggiano in fondo tutti gli altri: quello elementare di esprimere in libertà il proprio voto, come esercizio democratico della sovranità di un popolo e dei singoli cittadini.











