Dalla passerella alla produzione.

A Venezia la moda prova a cambiare ruolo e smettere di essere soltanto la divisa di lusso del red carpet. «La moda ha capito che non era sufficiente vestire i divi o fare del product placement, ma che si poteva intervenire anche in altri modi più efficaci e più redditizi dal punto di vista del ritorno d'immagine», spiega a MFF Alberto Barbera, presidente della Biennale cinema.

Il fashion va oltre il tappeto rosso e prova a diventare parte del film.

Un cambio di passo che trova nella Mostra del cinema di Venezia uno dei suoi palcoscenici naturali.

Perché se Cannes e Venezia restano «i due più grandi appuntamenti al mondo, quelli a cui tutti aspirano di poter partecipare con i loro film», secondo Barbera, il festival non è più soltanto una vetrina per l'industria cinematografica. È un acceleratore di immagini, relazioni, talenti e visibilità, dove il fashion system trova un pubblico globale e un racconto capace di andare ben oltre la singola première.