LIDO (VENEZIA) - C’è chi i vestiti se li compra (e piange se, com’è successo nei giorni scorsi, la pioggia li rovina). C’è chi li riceve dalle maison di alta moda (conviene anche agli stilisti, è tutta pubblicità). E chi se li fa confezionare appositamente per stupire. Al giro di boa della Mostra del cinema di Venezia edizione numero 82, un primo bilancio dei look esibiti in passerella è già possibile.

Primo: quest’anno ci sono meno “smutandate”, resistono ancora le trasparenze, ma la tendenza è coprirsi: non solo abito lungo - e meglio se accollato - ma anche maniche lunghe. Come Julia Roberts e Tilda Swinton in gonnellona e camicia candida. Secondo: vanno i capelli sciolti (Julia Roberts, Amal Alamuddin Clooney), però il codino di Cate Blanchett senza lacci e con le forcine di una volta è da copiare. Terzo: basta nero, meglio il bianco. La giacca da smoking di Jude Law e quella di “Victor Frankenstein” Oscar Isaac (che ha abbinato una camicia a petit pois neri), il completo mattutino di Pierfrancesco Favino e quello di Edwige Fenech, l’abito dell’attrice e cantante americana Da'Vine Joy Randolph e quello di Miriam Leone, il total white ieri sera di Rocío Muñoz Moral. Il rosso sul rosso della passerella è riuscito solo a Ayo Edebiri. Si è visto un po’ di giallo (Lucia Mascino, Cristina Parodi), la novità è stata il marrone. Sempre tanto argento e oro e, purtroppo, ancora troppi occhiali da sole... di sera.