Pubblicato il: 07/09/2026 – 19:26
di Fabio Benincasa
CASSANO ALLO IONIO Lavoratori costretti a rimanere alle dipendenze dei caporali, pagati solo in parte e tenuti legati al gruppo attraverso il mancato saldo degli stipendi, il «mercimonio» dei braccianti caratterizzato da ritmi asfissianti. Sono solo alcuni dei dettagli emersi dall’inchiesta denominata “Master”, coordinata dalla Dda di Catanzaro che ha fatto luce sulle presunte attività di intermediazione illecita e sfruttamento lavorativo nella Sibaritide.
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L’ombra della ‘ndrangheta sullo sfruttamento dei braccianti nella Sibaritide. «Ci dissero che ci avrebbero uccisi»







