Rischia di essere espulso l’uomo di 42 anni accusato di avere abusato di una tredicenne e di una donna adulta sabato 28 agosto nel minimarket di Torino dove lavorava. Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, oggi ad Agorà ha dichiarato: «Stiamo aspettando l'esito giudiziario per valutare anche se c'è la possibilità di revocargli la protezione speciale». L’indagato, scarcerato dal gip dopo due notti di carcere, da una settimana libero con l’obbligo di firma, è originario del Bangladesh. Nel 2021 è sbarcato a Lampedusa. Non appena arrivato a Torino, ha ottenuto dalla questura la protezione speciale. Un permesso di soggiorno valido tuttora, e che scadrà il cinque novembre 2027. Piantedosi ha aggiunto: «Quindi questi casi vanno analizzati non solo alla luce degli esiti giudiziari penali, ci possono essere altri strumenti di intervento. Se dovesse farla franca dal punto di vista giudiziario ci riserveremo di adottare altri provvedimenti».

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A rischio espulsione La mossa che Piantedosi non esplicita, ma che il governo potrebbe adottare, è la revoca della protezione. Oppure, il mancato rinnovo non appena il permesso scadrà. Se l’indagato risulterà irregolare in Italia, potrebbe essere espulso, anche se l’iter è complesso e non istantaneo. Difeso dall’avvocata Francesca D’Urzo, l’uomo lavorava con un contratto part-time, e regolare assunzione, in un minimarket della periferia Nord. Secondo gli accertamenti della polizia amministrativa, metà del suo lavoro era in nero. Nel senso che restava in negozio giorno e notte, nonostante avesse un contratto che prevedeva una mezza giornata quotidiana di lavoro.