HomeCronacaScarcerato dopo gli abusi. L’Anm contro il governo: "Solo attacchi scomposti"Le toghe replicano alla premier Meloni e criticano l’invio degli ispettori. La Procura fa ricorso contro il provvedimento del gip che ha liberato il 42enne.La saracinesca del minimarket di Torino, teatro degli abusi sulla 13enne Sopra, la ministra Anna Maria BerniniRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciPuò rifarlo. Violentare chiunque entri nel suo negozio, poi chiedere scusa. Non importa quanto l’uomo bengalese di 42 anni si sia dimostrato collaborativo e pentito dopo le molestie su una ragazzina di 13 anni. La Procura di Torino, che ne aveva chiesto la custodia cautelare in carcere, non ci sta. E ha deciso di impugnare davanti al Tribunale del riesame la decisione con cui il gip lo ha "graziato" con un poco impegnativo obbligo di firma. Perché, pur riconoscendo la presenza di gravi indizi di colpevolezza e in presenza di immagini che lo vedono abusare di un’altra donna poco prima che la ragazzina entrasse nel minimarket, ha ritenuto insussistente il pericolo di fuga.

Una misura più restrittiva, subito. Questo pretende la Procura. In quanto esiste un concreto rischio di reiterazione del reato. L’accusa è grave (per la giurisprudenza è violenza sessuale anche un bacio sulla bocca o un palpeggiamento non consensuale: Cassazione sentenza n. 43802 depositata 22 settembre 2017). E poi la fiacca deposizione spontanea del bengalese lascia il tempo che trova: "Ho sbagliato, è la prima volta che mi succede. Sono molto dispiaciuto".