Giustizia
Stefano Giordano
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Torino, chiuso dalla polizia amministrativa il minimarket dove il 28 agosto si sono consumate due violenze sessuali, una ai danni di una tredicenne. Sulla saracinesca la scritta: «Pedofilo infame, in mano al popolo». Torino, Italy – News – September 2, 2026. (Photo by Fabio Ferrari/LaPresse)
Torino, Borgo Vittoria. Il commesso di un minimarket, quarantadue anni, abbraccia più volte una tredicenne entrata a comprare una bibita e le tocca il seno; pochi minuti prima aveva fatto qualcosa di simile con un’altra cliente. Il pubblico ministero chiede il carcere. Il gip riconosce i gravi indizi e il pericolo che il fatto si ripeta, ma non convalida il fermo, perché di fuga non c’è pericolo, e sceglie l’obbligo di firma: incensurato, si è dato da fare per consegnare le telecamere del negozio, ha ammesso e chiesto scusa, ha già provato il trauma della prima notte in cella. Poi la serranda del negozio si è coperta di scritte, da via Arenula sono partiti gli ispettori e la Procura ha impugnato.










