| 1 Settembre 2026 14:03 |

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(Adnkronos) – Era uscita per andare a comprare la merenda per i suoi fratelli, ma non era riuscita a ritornare a casa da sola. La Stampa racconta la vicenda di una ragazzina di 13 anni, abusata dal negoziante di un minimarket di Madonna di Campagna, estrema periferia Nord di Torino. Le telecamere hanno ripreso non solo questa violenza sessuale, ma anche un altro abuso, avvenuto 40 minuti prima, commesso dallo stesso uomo di 42 anni nei confronti di una donna che non è ancora stata identificata.

Due violenze in meno di un’ora. Quindi, per gli inquirenti, il profilo del sospettato è quello di un recidivo. Ma dopo due notti al Lorusso e Cutugno, l’arrestato è stato scarcerato dal gip. La motivazione è basata su questi elementi: l’uomo è incensurato, è parso “collaborativo” perché ha consegnato agli agenti i filmati delle videocamere. Il “trauma dell’arresto” basterebbe come deterrente. E infine, il fermato avrebbe “mostrato resipiscenza”. Durante l’udienza di convalida ha affermato di “essere dispiaciuto”. Non si è sottoposto all’interrogatorio. “Mi avvalgo della facoltà di non rispondere”, ha premesso, difeso dall’avvocata Francesca D’Urzo.