Roma, 7 settembre 2026 – Nonostante le rassicurazioni dell’inviato Usa Steve Witkoff, che parla di "progressi sostanziali" dopo la visita in Russia e in Ucraina, prosegue la guerra ibrida di Putin contro l’Europa. Il Cremlino revoca il consenso delle attività del consolato generale di Germania a San Pietroburgo e ne ordina la chiusura entro il 18 settembre, data entro cui i dipendenti dovranno lasciare il territorio russo. La decisione – annunciata oggi dal ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov – è l’ultimo atto di un lungo braccio di ferro tra i due Paesi e un nuovo “passo verso la distruzione delle relazioni tra Russia e Germania”. Le nuove tensioni sono nate dopo che Berlino ha accusato Mosca del tentato attacco con drone all'aeroporto di Lipsia.
Intanto, secondo quanto riporta l'agenzia Bloomberg, che cita alcune fonti, i colloqui al Cremlino non hanno portato a una reale svolta. Putin è determinato ad assumere il controllo del Donetsk e ritiene che l'esercito russo possa raggiungere questo obiettivo nei prossimi sei mesi, aggiungono le stesse fonti.
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18:22Burnham sente Trump: "Impegno comune per il cessate il fuoco in Ucraina"
Il premier britannico Andy Burnham e il presidente americano Donald Trump hanno concordato sulla necessità di "continuare a lavorare per un cessate il fuoco che eviti ulteriori perdite di vite umane" in Ucraina. Lo ha riferito Downing Street dopo una telefonata tra i due leader. Burnham ha ribadito il sostegno del Regno Unito a Kiev e ai negoziati di pace guidati dagli Stati Uniti. Trump e Burnham hanno discusso anche del Medio Oriente.












