Una telefonata di un'ora, giudicata "franca e costruttiva", tra Vladimir Putin e Donald Trump ha di fatto concluso la missione di Steve Witkoff e Jared Kushner a Mosca e Kiev. Così come i nuovi raid sulla capitale ucraina hanno messo fine alla tregua di tre giorni, rispettata dalla Russia in occasione del viaggio degli inviati americani, provocando altre morti e distruzione.

Secondo il resoconto della conversazione fornito dal consigliere dello zar Yuri Ushakov, sia il tycoon che il presidente russo hanno "valutato positivamente" i risultati dei colloqui del finesettimana, con Putin che ha sottolineato la necessità di porre fine al conflitto in vista di "un ampio ripristino delle relazioni tra Russia e Usa".

Anche Volodymyr Zelensky spera di incontrare Trump nelle prossime settimane, per discutere innanzitutto di forniture americane per la difesa aerea di Kiev, ma anche nel tentativo di proseguire i negoziati da tenere, stavolta in formato trilaterale, "anche in autunno", magari già "a settembre", dopo le elezioni per la Duma russa.

dopo settimane di allarmi, violazioni di spazi aerei europei, e la minaccia dei droni trovati nell'aeroporto di Lipsia che Berlino attribuisce a Mosca, Putin ha assicurato a Trump di non aver "assolutamente alcun piano aggressivo nei confronti dell'Europa".