HomeMagazineWenders: "Noi cineasti? L’opposto dei politici"Wim Wenders guarda l’architettura con gli occhi di un grande regista. Ci vede lo spazio, il tempo, la storia degli...Wim Wenders, 81 anni, ieri al Lido dove ha presentato, fuori concorso, il suo documentario su Peter ZumthorRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciWim Wenders guarda l’architettura con gli occhi di un grande regista. Ci vede lo spazio, il tempo, la storia degli uomini. È uno sguardo sulle architetture che dura da decenni, quello del regista tedesco, che al cinema ha raccontato strade, città, corpi perduti negli spazi. E che al documentario ha affidato alcuni dei suoi ritratti più belli: i musicisti di Buena Vista Social Club, Salgado, Bausch, Kiefer. Ora arriva Peter Zumthor, il grande architetto svizzero vincitore del Pritzker Prize.
Il film si intitola From Inside Out – The Architecture of Peter Zumthor, è fuori concorso alla Mostra e arriverà nelle sale italiane nel 2027 con Lucky Red. È un documentario in 3D, girato nell’arco di 14 anni. Wenders aveva incontrato Zumthor nel 2012, quando aveva realizzato per la Biennale Arte un cortometraggio, Notes From a Day in the Life of an Architect. Da lì è cominciato il lungo viaggio insieme e il risultato è un film affascinante, ipnotico, con immagini di bellezza rara. Ogni edificio che vediamo, con Zumthor che lo racconta, sembra un tentativo di ricollocare l’uomo nel mondo, di dargli un senso. "Ho amato l’architettura fin dall’infanzia", dice Wenders. "Zumthor mi è sembrato un partner ideale, perché il suo lavoro ripensa davvero le basi stesse di ciò che l’architettura è o può essere".














