HomeArezzoCronacaL’officina in fiamme e la solidarietà. “Sono ripartito grazie ai clienti”Alessandro Paffetti è uno dei titolari della ditta fondata dallo zio nel 1963 e andata a fuoco lo scorso luglio. Grazie all’intervento tempestivo dei pompieri e al sostegno degli amici, a fine agosto ha riaperto i battentiA sinistra Alessandro Paffetti; a destra l'incendio di luglioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciArezzo, 7 settembre 2026 – A luglio un incendio ha gravemente danneggiato l’officina di Alessandro Paffetti, storico elettrauto aretino. Per chiunque sarebbe stato un colpo durissimo. Per un artigiano come lui che “ogni mattina mi alzo e andare a lavoro non mi fa fatica ma accende la mia passione per questa professione”, è la scossa che accende la voglia di ripartire. Alessandro non si è fermato un secondo e, con lavoro e resilienza già a fine agosto aveva riaperto il locale, al servizio dei suoi clienti.
L’incendio
Tutto è iniziato la mattina del 18 luglio, un sabato. Paffetti era partito per le ferie la sera prima, l’officina era vuota. “Alle 9 mi hanno chiamato che vedevano il fumo dalle finestre, poi il fuoco dentro, poi che c’erano i pompieri”, racconta. “Sono dovuto ripartire di corsa e quando sono arrivato avevano già spento tutto”. Le cause restano ignote: le fiamme hanno lavorato troppo a lungo per individuare un innesco certo. I danni maggiori hanno colpito l’ufficio, dove la presenza di documenti di carta ha alimentato il rogo, e un banco con le valigette degli attrezzi, in gran parte di plastica. Risparmiata invece, per fortuna, la zona lavaggio con i solventi infiammabili.






