HomeFerraraCronacaOfficina Paparella, ’Impresa storica’: "L’attività presente già nel 1854. Da sempre diamo del tu ai motori"Parla Lino, il proprietario: "Avevo 14 quando mi misero in regola qui e papà mi versò i contributi". Martedì verrà premiato assieme alla moglie in Camera di Commercio. "La tradizione continua con i figli" . .Parla Lino, il proprietario: "Avevo 14 quando mi misero in regola qui e papà mi versò i contributi". Martedì verrà premiato assieme alla moglie in Camera di Commercio. "La tradizione continua con i figli" . .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlla meccanica dei motori, Lino Paparella, dà del tu. Da molti molti anni. Classe 1942, ha iniziato a mettere le mani su carburatori e sospensioni che di anni non ne aveva ancora compiuti quattordici. "Mi hanno messo in regola subito, però: mio padre era lungimirante e mi ha versato i contributi da allora", dice nella sua intervista al Carlino. Quell’officina nel cuore di Quartesana (l’officina Paparella, da sempre iscritta a Confartigianato), la conosce meglio degli angoli di casa sua. Proprio per questa storia gloriosa, Lino assieme alla moglie e ai figli, dopodomani alle 10 in Camera di Commercio sarà premiato e si potrà fregiare del titolo di ’Impresa storica’. Altroché centenaria. Nell’ufficio in cui veniamo ricevuti, Paparella tiene una pergamena un po’ ingiallita. È il documento che attesta la presenza dell’officina già a partire dal 1854. Ma nell’azienda di Quartesana, c’è la quinta generazione a portare avanti il tutto: Enrico e Caterina (oltre ad altri due dipendenti). Lino, mostrandoci le foto d’epoca, ripercorre un percorso professionale e di vita che sa di passione, grande lavoro ma soprattutto di un’insaziabile curiosità.
Officina Paparella, ’Impresa storica’: "L’attività presente già nel 1854. Da sempre diamo del tu ai motori"
Parla Lino, il proprietario: "Avevo 14 quando mi misero in regola qui e papà mi versò i contributi". Martedì verrà premiato assieme alla moglie in Camera di Commercio. "La tradizione continua con i figli" . .







