Bologna, 30 maggio 2026 – Insieme si possono fare grandi cose. Perché quando la comunità fa squadra e i cittadini, uniti, tendono la mano a chi ha più bisogno, la città brilla. E questo Bologna lo sa bene, come dimostra la storia di solidarietà che ruota attorno a ’Sara piante e fiori’, il chiosco di via Dagnini che in una notte di fine febbraio è stato completamente devastato da un incendio che è divampato all’interno, a causa di un cortocircuito, provocando fiamme e fuoco. Di quel rogo è rimasta solo la struttura, distrutta e irrecuperabile. Da quell’attività all’angolo con via Mezzofanti, aperta tredici anni fa e punto di riferimento per l’intera zona Murri, dipende la vita di una famiglia intera, quella di Saha Sompa e del marito Shyamal.

Il chiosco di fiori di via Dagnini riaprirà sempre al solito posto

Una famiglia che, a breve, potrà tornare a sorridere, perché il chiosco riaprirà, sempre al suo solito posto, ma con una nuova struttura: un’ex edicola che ora rivivrà arricchita da piante e fiori. La ’baracchina’ è arrivata due sere fa e, dopo qualche piccolo lavoro e il ricollegamento della luce, entrerà in funzione. E questo è stato possibile grazie al moto di solidarietà che, da subito dopo i fatti, è partito dai cittadini della zona della Lunetta Gamberini. La comunità ha lanciato un crowdfunding dal titolo ’Dalle ceneri ai fiori’ per aiutare i fiorai di via Dagnini: una staffetta solidale che ha raccolto oltre 14mila euro, un contributo importantissimo per Saha, suo marito e la sua famiglia, arrivata da Bangladesh e India, che presto torneranno a preparare composizioni floreali e piantine.