Alle 10.35 di venerdì mattina il titolare della Euro Stamp di Pianezza, Enio Ruzza, seduto sul marciapiede di via Torino, fissa quello che è rimasto della sua azienda al di là della strada. Macerie, alcune ancora in fiamme. Anni di duro lavoro che ha visto letteralmente andare in fumo. Non ha voglia di parlarne. Ed è comprensibile. Spiega come ci si sente in un breve messaggio che affida ai social: «È una tragedia difficile da descrivere». E aggiunge, con forza: «Nonostante questo durissimo colpo, vogliamo rassicurare clienti, collaboratori e amici: non ci arrenderemo».
Una ditta storica ridotta in macerie
L’Euro Stamp è una ditta storica dell’hinterland torinese. Da sessant’anni si occupa di produzione e distribuzione di paraurti e griglie per autovetture. Materie plastiche, che l’altra sera sono andate a fuoco all’improvviso. Erano appena passate le 18.30 quando è scoppiato l’incendio nel capannone e, fortunatamente, nell’edificio non c’era più nessuno dei 24 dipendenti. Da via Airauda 1 si è elevata una colonna di fumo nero visibile a chilometri di distanza: a bruciare seimila metri quadrati di magazzino dove erano stoccati paraurti per le vetture, oltre agli uffici andati completamente distrutti.






