Alternative für Deutschland (AfD), il partito di estrema destra nato nel 2013 su iniziativa di alcuni economisti tedeschi contrari all’Euro, ha cambiato pelle. Negli ultimi tredici anni è passato attraverso varie mutazioni, tutte nel segno di una progressiva radicalizzazione dei suoi dirigenti, dei suoi obiettivi e programmi. Sempre più estremisti, da un ricambio all’altro al vertice del partito, sempre più critici del sistema e isolati politicamente, anche dopo il primo trionfale ingresso al Bundestag nel 2017.
Riserve e sospetti da parte dei partiti tradizionali e in buona parte della società tedesca non hanno impedito a AfD di crescere. Chi immaginava che il sempre più marcato estremismo avrebbe ridimensionato il seguito dell’AfD, ha dovuto ricredersi completamente. È' avvenuto il contrario. Più populismo, radicalismo e revisionismo hanno aumentato i consensi, non diminuito. Il voto di oggi in Sassonia-Anhalt, in cui il partito ha sfiorato la maggioranza assoluta, è l’ultima conferma e non deve meravigliare: il successo dell’estrema destra era largamente atteso.
Ora, sostiene qualcuno, AfD assomiglia a un coccodrillo. Lo si può immaginare in una stanza in cui c’è anche un uomo. La stanza non ha vie d’uscita e l’uomo, costretto a pensare rapidamente a come salvarsi, mette a fuoco solo due possibilità. La prima è di afferrare le fauci del coccodrillo e di serrarle con forza sopra e sotto in modo che l’animale non possa aprire la bocca e aggredire il malcapitato. L’altra possibilità è di ignorarlo, sperando che il coccodrillo preferisca trascinarsi in maniera innocua nella stanza senza attaccare l’uomo. Fuor di metafora, il punto dopo la travolgente, preannunciata, vittoria odierna dell’AfD nel piccolo Land dell’ex Ddr (2,1 milioni di abitanti, a fronte di 83 milioni nell’intera Germania) riguarda il dilemma tra chiudergli la bocca - con una sempre più improponibile messa al bando del partito - da un lato, oppure continuare a confidare che la situazione non degeneri con un ulteriore affondo dell’AfD, dall’altro lato.










