La macchia azzurra dell’AfD copre quasi tutta la carta elettorale della Sassonia-Anhalt. Si interrompe soltanto nelle città, in tre collegi fra Magdeburgo e Halle conquistati dalla Linke. Tutto il resto — 38 circoscrizioni su 41 — è passato al partito di estrema destra. Ma la geografia racconta solo una parte della svolta: dietro il 43,8% di Alternative für Deutschland c’è un elettorato molto più largo del suo stereotipo, mobilitato fra gli ex astenuti, radicato nella generazione di mezzo e unito soprattutto dalla convinzione di ricevere meno di quanto gli spetti.

La mappa rovesciata: dalle roccaforti CDU al dominio dell’AfD

La dimensione del cambiamento emerge dal confronto con il 2021. Cinque anni fa la CDU aveva conquistato 40 dei 41 collegi uninominali della Sassonia-Anhalt, lasciandone appena uno all’AfD. Il 6 settembre la geografia politica si è quasi completamente capovolta: Alternative für Deutschland ha prevalso in 38 collegi su 41, mentre i tre restanti sono stati conquistati dalla Linke nelle aree urbane di Magdeburgo e Halle.

Il voto di lista conferma la portata dello spostamento. Secondo il risultato provvisorio, l’AfD ha raggiunto il 43,8%, più che raddoppiando il proprio risultato del 2021, e ha ottenuto 39 seggi nel Landtag. La maggioranza assoluta ne richiede 42. La CDU del cancelliere Friedrich Merz, fino a quel momento forza dominante nel Land, è invece precipitata a 15 deputati. Il dato non consegna automaticamente il governo all’AfD, ma rende molto più difficile costruire una maggioranza alternativa e sottopone a una pressione senza precedenti il principio di non collaborazione con l’estrema destra seguito dagli altri partiti tedeschi.