La pesca a Cattolica quest’anno naviga in acque agitate. Al 31 agosto le sole imbarcazioni della marineria della Regina hanno portato sul mercato 53 tonnellate di pesce vendibile, per un valore di 571mila euro. Nello stesso periodo del 2025 la produzione era stata di 474 tonnellate, con un valore di un milione e 171mila euro. Il dato conferma il calo dell’attività, con un taglio che supera addirittura l’80%. A fornire questi numeri è il presidente della Cooperativa pescatori di Cattolica, Nicola Tontini. "Quello che vediamo è un quadro in sofferenza". La flotta cattolichina conta oggi circa quaranta imbarcazioni vongolare, due barche a strascico per il pesce bianco e una ventina per la piccola pesca con reti da posta. Una decina sono invece dedicate alle cozze. A pesare sui numeri è l’aumento del costo del carburante e anche la perdita di due imbarcazioni ammiraglie della marineria cattolichina, per il pesce azzurro. "La flotta ha perso due barche importanti, di punta per la pesca del pesce azzurro. È una perdita notevole", sottolinea Tontini. Le due barche arrivavano a produrre complessivamente circa 400 tonnellate di pesce all’anno e davano lavoro a una decina di persone. Erano le cosiddette "volanti".