-È caro pesce in questi primi giorni di agosto.
Crescono, infatti, i prezzi all'ingrosso con aumenti fino al 70% per le cozze, a cui spetta il primato dei rincari, seguite a distanza da alici, gamberi e altre specie sopratutti le più richieste. Colpa del maltempo e del fermo pesca in Adriatico che ha creato una piccola rivoluzione nei listini, fa sapere all'ANSA la Borsa merci telematica italiana, che ha analizzato la situazione dei mercati all'ingrosso della Rete Italmercati.
Un comparto fortemente condizionato dal combinato effetto del maltempo, che ha causato mare mosso interessando varie aree italiane nelle ultime settimane, e del fermo pesca, scattato lo scorso 31 luglio lungo l'Adriatico, da Trieste ad Ancona e che si estenderà a tutto il versante adriatico a partire dal 15 agosto. Un doppio freno che sta incidendo in modo significativo, emerge dall'analisi di Bmti, sulla disponibilità di prodotto fresco e, di conseguenza, sull'andamento dei prezzi, in forte rialzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A subire le variazioni maggiori, ovviamente, sono innanzitutto le specie ittiche più richieste ma anche qualche specie meno ricercata in questo periodo, tra cui, i merluzzi che registrano rincari tra il10% e il 20%, passando da 12 a 15 euro/Kg. Scarseggiano le alici, con una conseguente contrazione dell'offerta e un aumento dei listini rispetto ad un anno fa del 27%. In salita del 10% anche il prezzo dei gamberi. Cresce in modo significativo anche il polpo, passato da 15 a 19 euro/kg (+15%), mentre il totano segna un vero e proprio balzo da 8 euri/kg a 15 euro/kg, quasi raddoppiando il valore rispetto al 2024.








