Scarseggia il pesce al mercato per colpa del maltempo di questi giorni, ma c'è grande disponibilità di crostacei che in questo periodo nuotano sotto costa, con prezzi che rimangono alti nonostante qualche eccezione.
A tracciare per l'ANSA il quadro del comparto è un'analisi realizzata da Bmti, Borsa merci telematica italiana, sulla base dei dati rilevati nei mercati all'ingrosso della Rete Italmercati.
In generale, il panorama resta quello di un mercato tipicamente rallentato che attende il miglioramento del meteo e una maggiore richiesta per tornare alla normalità. Tra allerte meteo e mari mossi, le barche infatti, sono state costrette a rimanere ormeggiate nei porti limitando le attività di pesca d'altura, limitando la disponibilità di pescato. I banchi offrono principalmente prodotti di allevamento o piccoli quantitativi di pesca condotta vicino alla costa, che prevede per lo più crostacei. Un andamento che comunque va di pari passo con il tradizionale calo della domanda del dopo le feste e quindi un minor spreco di pesce fresco invenduto.
Nonostante la bassa richiesta, precisa Bmti, la scarsità di offerta mantiene alcuni prezzi su livelli piuttosto alti. Un esempio, sono i moscardini piccoli venduti all'ingrosso anche a 20 euro/Kg, rispetto ai 12 euro/Kg dello stesso periodo dello scorso anno, come anche gli scampi, soprattutto quelli di dimensione maggiore pescati nel Tirreno, molto richiesti dai ristoranti; sebbene siano scesi dai 110 euro/Kg dei giorni vicini al Natale agli attuali 80 euro/Kg, si registra comunque un aumento del 30% rispetto al 2024. Tra i pochi prodotti che si trovano in abbondanza sono le mazzancolle con prezzi scesi dai 25 euro/Kg della settimana di Natale agli attuali 20 euro/Kg e i merluzzi, in calo del 15% rispetto all'anno scorso, stabilizzandosi intorno ai 10 euro/kg. Le vongole lupino hanno invece superato i 5 euro/kg proprio perché le catture sono state scarse.






