Le marinerie dell’Adriatico messe in ginocchio da un’invasione di meduse. Che hanno risparmiato le coste per la fortuna dei bagnanti ma non i tratti di mare a largo dove pescherecci e altre imbarcazioni gettano le reti dopo essere salpate dai porti della cittadine costiere da Ravenna a Cesenatico, da Rimini a Pesaro fino ad Ancona. A parlarne è stato il presidente della Cooperativa Lavoratori del Mare di Rimini Mauro Zangoli. «Le meduse hanno invaso letteralmente il tratto di mare a largo compreso tra Rimini e Civitanova Marche, soprattutto in primavera e all’inizio dell’estate, ora il problema è quasi risolto ma siamo in fermo pesca. I danni fino ad oggi sono stati ingenti». Il motivo per cui le meduse hanno abbattuto la quantità di pescato è presto detto. «Sono così tante da entrare nelle reti e saturarle. Hanno creato tappi, le reti erano piene di questi organismi e il pesce aveva poco spazio per entrare».