HomeRiminiCronaca"Acqua troppo calda, ne risente la pesca"L’analisi del biologo marino Prioli: "Temperature in Adriatico a 28°, c’è minore disponibilità di pesce". Cresce poi il prezzo del gasolioI pescatori cattolichiniRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIl mare si scalda, il pesce scarseggia e i costi per uscire in mare continuano a salire. È un’estate complessa per i pescatori di Cattolica, che si preparano al tradizionale fermo pesca di fine luglio in un momento in cui il settore deve fare i conti soprattutto con il caro gasolio. A Rimini lo stop scatterà già dal 25 luglio, una scelta che punta anche a contenere il peso dei rincari del carburante, esplosi dopo lo scoppio della guerra: se prima un litro di gasolio costava circa 65 centesimi, oggi supera l’euro. Un aumento che pesa sui bilanci delle imprese e porta molte imbarcazioni a limitare le uscite in mare.

Se sul fronte economico le difficoltà sono evidenti, anche l’ambiente impone uno sguardo attento. Le temperature del mare continuano infatti a salire e, se il caldo dovesse persistere, potrebbero manifestarsi le prime conseguenze sull’ecosistema marino. A fare il punto è il biologo marino Giuseppe Prioli. "Le acque si stanno riscaldando e bisognerà capire se questa situazione si manterrà – spiega Prioli –. Se il caldo dovesse persistere, verso la fine del mese potrebbe verificarsi qualche episodio di moria degli organismi fissi, come i molluschi".